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Icona di Messaggio Topic: Influenza suina *** DANGER *** Rispondi al Topic Posta un nuovo Topic
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Siviglia
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Siviglia

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Quota Siviglia Rispondibullet Topic: Influenza suina *** DANGER ***
    Postato: 09 Sep 2009 alle 2:21pm

Influenza H1N1

Influenza suina (in inglese swine influenza o swine flu) è il termine con cui ci si riferisce ai casi di influenza provocati da trasmissione endemica di Orthomyxovirus dai suini all'uomo. I virus sono denominati Swine influenza virus (SIV). La distinzione non è basata sulla filogenesi. I ceppi SIV isolati finora sono stati classificati come Influenzavirus C o come uno dei numerosi sottotipi dell'Influenzavirus A. Oggi si ritiene che l'influenza suina sia una malattia respiratoria dei maiali causata da un virus influenzale di tipo A. Questo tipo di influenza colpisce con una certa regolarità i maiali. Normalmente gli esseri umani non vengono colpiti da questo virus anche se sono stati documentati casi di contagio (sono stati osservati 12 casi negli Stati Uniti nel periodo che va da dicembre 2005 a febbraio 2009, generalmente tra quelle persone che sono state a contatto con i suini). Recentemente (aprile 2009) un virus di questo tipo ha contagiato degli esseri umani ed è stata dimostrata inoltre la diffusione da essere umano ad essere umano. Non sono però ancora disponibili dati certi che indichino quanto sia semplice il passaggio del virus da essere umano ad essere umano. Secondo i ricercatori dell'Università di Pittsburgh il virus comparve per la prima volta nel 1918, nel corso degli anni si sono avvicendati periodi di diffusione ad altri di recessione temporanea; dal 1977 il virus accompagna l'influenza stagionale.
 
Pandemia della febbre suina
 
Da aprile 2009 sono stati accertati focolai di infezione nell'uomo in Messico. Il numero dei casi, la presenza di morti accertati e la trasmissione da uomo a uomo hanno fatto salire il livello di allarme. Casi sporadici sono sospettati anche in altri paesi americani. Il virus sembra colpire caratteristicamente le persone adulte sane e molto meno, al contrario della influenza classica, anziani e bambini. Questo è probabilmente dovuto al fatto che bambini e anziani sono in gran parte vaccinati contro l'influenza stagionale, e sembra che questa protezione diminuisca la capacità di infezione su questi individui. L'alimentazione a base di carne suina non aumenta le probabilità di contrarre l'infezione che si trasmette da uomo a uomo per via aerea come le comuni influenze. Secondo il prof. Calvielli Giu i casi di virus di origine animale mutati e trasmissibili da uomo a uomo sono dovuti ai metodi di allevamento del bestiame nutrito a base di mangimi animali. Anche se alcuni Stati hanno autorizzato l'abbattimento di maiali indiscriminato nel loro territorio, consumare carne di maiale cotta ad almeno 70 gradi sembra azzerare la probabilità di trasmissione maiale-uomo della malattia attraverso carne di suino infetta.
 
Valutazione del rischio
 
Per il momento la pandemia è molto meno aggressiva delle precedenti. Ma per prevedere l'evoluzione occorre valutare:
  • La gravità delle ondate successive - difatti le pandemie hanno tendenza a diffondersi a 2-3 ondate in cui le ultime sono peggiori delle prime.
  • La qualità dei servizi sanitari offerti, sicuramente migliorati rispetto al passato.
  • La vulnerabilità della popolazione al nuovo virus A/H1N1, in particolar modo la letalità riguardante i soggetti con patologie croniche, i quali sono aumentati rispetto al passato.
  • Il trasformismo virale - in particolare durante le ondate influenzali invernali il virus potrebbe incontrarsi con i virus influenzali già in circolazione nell'uomo.

Sintomi

Oggi i sintomi hanno molti tratti in comune con quelli della normale influenza, prevalentemente a carattere respiratorio, accompagnati talvolta da nausea, vomito e diarrea. Tuttavia al momento non si conosce perfettamente né l'estensione né si hanno sufficienti informazioni sul particolare ceppo di influenza umana derivata da quella suina. Sembra che i sintomi siano diversi a seconda delle zone in cui il virus si è attivato. Mentre nella zona di probabile origine, in Messico, si manifesta una sintomatologia con infezioni respiratorie, negli Stati Uniti si presentano vomito e problemi gastroenterici. In linea di massima si accusano sintomi aspecifici quali febbre di intensità variabile, sonnolenza, malessere, scarso appetito e cefalea, associati frequentemente a raffreddore, tosse e mal di gola. È consigliabile un controllo medico ogniqualvolta compaiano i sintomi sopraelencati.

Prevenzione

Comportamenti apparentemente banali sembrano avere una buona efficacia nel limitare e prevenire il contagio da parte dell'influenza suina. Coprire naso e bocca e lavarsi spesso e bene le mani con acqua e sapone (o disinfettanti a base alcolica) sembra essere una misura efficace nel limitare la diffusione virale. Negli Stati Uniti d'America una campagna stampa ha informato i cittadini su questo semplice presidio. Per evitare l'infezione non bastano le comuni mascherine ma occorrono quelle chirurgiche. I consigli per non ammalarsi sono quelli consueti in questi casi: evitare di andare nei paesi d'origine della malattia, non frequentare luoghi affollati, curare l'igiene personale. Una direttiva ministeriale del Governo italiano invitava, nel maggio 2009, chi fosse tornato dal Messico in Italia in quel periodo a rimanere a casa per sette giorni, a scopo precauzionale; tuttavia il nostro paese non ha sospeso i voli con destinazione i Paesi colpiti.

Vaccinazione

La vaccinazione è il metodo più efficace per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze. E' stato osservato che il vaccino contro il virus influenzale stagionale non protegge contro l'influenza suina. Vaccini specifici monovalenti contro l'H1N1 saranno autorizzati negli Stati Uniti a partire da metà Ottobre 2009. E' probabile che le dosi di vaccino necessarie per una completa vaccinazione di massa non saranno disponibili perchè occorre tempo a prepararle, pertanto le autorità statunitensi raccomandano una iniziale vaccinazione per specifici gruppi di pazienti, particolarmente a rischio tra cui: donne in gravidanza, persone che vivono con con bambini di meno di 6 mesi, personale sanitario a contatto con soggetti potenzialmente infetti, bimbi di età compresa tra 6 mesi e 4 anni, bimbi, adolescenti o persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni, con patologie croniche per le quali sono a rischio di complicanze severe (malattie cardiache, polmonari o epatiche croniche, immunosoppressione, cancro, gravidanza, obesità (in alcune casistiche).

Cura

Per la cura sembrano essere utili i comuni antivirali come l'Oseltamivir la cui efficacia non è del tutto dimostrata poichè nell'ultima influenza invernale non ha dato buoni risultati nel 90% dei casi contrariamente al Zanamivir che è stato risolutivo per sanare dall'influenza normale. In ogni caso, la guarigione avviene di solito senza grosse difficoltà, dato che la nuova influenza presenta un tasso di mortalità pressoché analogo a quello delle influenze stagionali. Sir Liam Donaldson, Chief Medical Officer per l'Inghliterra, recentemente ha dichiarato che circa il 16 per cento di coloro che sono morti per influenza A/H1N1 erano perfettamente sani e non seguivano alcuna terapia prima dell'infezione. Un ulteriore 17 per cento aveva solo problemi moderati, come pressione alta o diabete. Il resto dei decessi invece si sono verificati in soggetti immunodepressi o comunque con problemi di salute preesistenti. Secondo organi di stampa non specialistica, tuttavia «entrambi i farmaci raccomandati per l'influenza si sono dimostrati efficaci contro campioni virali della nuova malattia». Il virus è stato isolato e si sta procedendo alla produzione di un vaccino. «Stiamo analizzando la sequenza nucleotidica e ci stiamo attivando per il vaccino», ha detto il direttore del Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena, che si pensa non potrà essere disponibile prima di ottobre 2009. Il vaccino, a seconda dell'evoluzione della pandemia, potrebbe divenire obbligatorio. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato lo stato di pandemia in seduta urgente con circa 27 mila casi di contagio e circa 160 morti.

Prognosi

Il tasso di mortalità si aggira attorno allo 0,9% (contro circa l'1% dell'influenza normale), la remissione dei sintomi avviene in genere entro i 2-4 giorni dall'inizio delle manifestazioni respiratorie. La malattia sembra particolarmente aggressiva in Messico, paese di origine dell'epidemia, dove muore circa il 2% dei pazienti.



Modificato da Siviglia - 09 Sep 2009 alle 4:00pm
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Simonabea
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Simonabea

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Quota Simonabea Rispondibullet Postato: 09 Sep 2009 alle 4:28pm
C'è mia zia che ne sta prendendo una malattia ...
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Medy
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Medy

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Quota Medy Rispondibullet Postato: 09 Sep 2009 alle 4:53pm
Per i sintomi o per la paura ?
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Vanes
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Vanes

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Quota Vanes Rispondibullet Postato: 09 Sep 2009 alle 5:19pm
NAPOLI - Niente bacio alla teca che contiene le ampolle con il sangue di San Gennaro in occasione della festa del 19 settembre prossimo: la decisione definitiva sarà assunta dall'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe all'inizio della prossima settimana. E' quanto fanno sapere fonti della Curia arcivescovile di Napoli. La decisione, a quanto si apprende, sarà assunta sulla base "delle opportune consultazioni e delle valutazioni del mondo scientifico". Qualunque sia la decisione che verrà assunta, sottolineano in Curia ribadendo quanto già espresso ieri da Cracovia dallo stesso cardinale Sepe "non deve alimentare la psicosi e, talvolta, inutili allarmismi".

Sono per lo più turisti stranieri i presenti all' interno del Duomo di Napoli; girano in silenzio per le navate, armati di guida e macchina fotografica. Del tutto disinteressati alla "questione bacio". L' uso di baciare l' ampolla che custodisce il sangue di San Gennaro è molto sentito, invece, dai pochi fedeli napoletani, soprattutto anziani, che pregano - o riposano sulle panche - nella penombra della cattedrale. Che però non si stupiscono della decisione presa dalla Deputazione di vietare la pratica per timore dell' influenza A. "Una decisione - ricordano - presa anche in passato, in occasione dell' epidemia di colera che colpì la città nel 1973". "Un provvedimento solo di cautela, ma in realtà non corriamo pericolo", aggiunge un' anziana.

"Mica San Gennaro ci fa venire qui per poi farci ammalare?", conclude. Gli addetti alla sorveglianza del Duomo ricordano che "la raccomandazione di non baciare la teca, per motivi igienici, era già in vigore da qualche anno, ma non era tassativa. Stavolta lo sarà". All' obiezione che, comunque, il giorno del "miracolo" la chiesa sarà piena di centinaia e centinaia di fedeli, stretti come sardine, rispondono: "che le ampolle restano esposte sette giorni al pubblico, e sono visitate da moltissime persone che posano le labbra sul vetro in segno di devozione". "Giusto, quindi - concludono - vietare il bacio". La decisione definitiva, comunque, rende noto la Curia arcivescovile, sarà assunta dal cardinale Sepe all' inizio della prossima settimana.

LIEVE MIGLIORAMENTO PER GIOVANE MONZA, NUOVO CASO IN CAMPANIA - Ci sono lievi segni di miglioramento nelle condizioni del giovane di Parma ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza per gravi complicanze dovute all'influenza A. Nessuna variazione nelle condizioni cliniche della disabile cinquantenne ricoverata da alcuni giorni a Cesena. La donna, intubata e ventilata artificialmente, soffre di ipotiroidismo congenito e tempo addietro era stata colpita da una polmonite. Un nuovo caso di influenza A è stato inoltre riscontrato nel Cilento. Si tratta di un uomo residente ad Agropoli. Le sue condizioni non sono gravi.
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spudorata
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spudorata

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Quota spudorata Rispondibullet Postato: 17 Sep 2009 alle 4:49pm
Restano "critiche" le condizione del 41enne ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma colpito dalla nuova influenza. "La prognosi - conferma all'ADNKRONOS SALUTE il direttore generale dell'ospedale capitolino, Luigi Macchitella - resta riservata, e le condizioni stazionarie".

L'uomo, malato di leucemia, "attualmente e' sottoposto a ventilazione forzata", e a preoccupare e' soprattutto il fatto che "l'influenza sia sopraggiunta su un organismo gia' gravemente debilitato dalla leucemia, piuttosto che il virus A/H1N1 di per se'".

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Maestrodivita
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Maestrodivita

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Quota Maestrodivita Rispondibullet Postato: 21 Sep 2009 alle 12:37pm
(AGI) - Messina, 21 set. - Viene effettuata in mattinata l'autopsia su Giovanna Russo, la donna di 46 anni deceduta sabato pomeriggio all'ospedale "Papardo" di Messina dov'era ricoverata per l'influenza di tipo A H1N1. "Abbiamo ritenuto di dover aprire un fascicolo per traquilizzare l'opinione pubblica e per fare chiarezza su tutti gli aspetti di questa dolorsa vicenda", ha detto il procuratore di Messina, Guido Lo Forte, e ha aggiunto che "l'autopsia verra' eseguita anche a tutela degli stessi familiari". L'inchiesta e' affidata al sostituto Adriana Sciglio.
  I funerali della donna, madre di tre figli, avvocato e consulente legale dell'Amam (l'Azienda acquedotti cittadina), sono gia' fissati alle 15.30 nella chiesa di San Gabriele.
  All'ospedale "Papardo" aspetano l'arrivo degli ispettori inviati dal ministero della Salute e dall'assessorato regionale alla Sanita'. Dovranno verifiare se i protocolli sanitari seguiti dai medici che hanno avuto in cura la donna siano stati corretti, se Giovanna Russo, come sostenuto dalla sorella Giusy, medico, era "sana" prima del ricovero dello scorso 30 agosto e se a provocare il decesso sia stato direttamente il virus influenzale A (il primo tampone del 31 agosto aveva dato esito positivo ma il secondo il 5 settembre era stato negativo) o le conseguenze di una "broncopolmonite massiva" che hanno aggravato il quadro clinico con imponenti difficolta' di ossigenazione.
  Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha intanto riunito questa mattina i responsabili di tutte le strutture sanitarie cittadine per fare il punto della sitazione ed adottare eventuali misure anti virali, visto che il decesso di Giovanna Russo e' il secondo in Italia ma che, se fosse confermata come "causa mortis" il virus influenzale, sarebbe il primo caso di morte diretta nel nostro Paese.
 
Maestro di vita
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